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Hôpital des Enfants. 4. Rango, 2. acquisto

Ginevra

2017

 

Concorso. 4. Rango, 2. acquisto

Committente

Collaboratori
Reto Calignano, Claudia Casaroli, Céline Lachelin, Ioana Nechifor Cozma


Specialisti
Architetto paesaggista: Officina del paesaggio
Ingegnere civile: Eugenio Pedrazzini


Il progetto elaborato per la seconda fase del concorso per l’ospedale pediatrico di Ginevra cerca di dare una risposta alla situazione urbana composta di diversi tipi di insediamenti (Urbanizzazione densa a est, i grandi edifici ospedalieri a nord e nord-est, l’urbanizzazione permeabile con orientamento sud-nord a sud-est della rue Barthélemy-Menn e le ville urbane nella parte a sud-est del quartiere.
La costruzione è prevista per fasi, l’edificio MEA (Maison de l’enfant e de l’adolescent) nella sua versione finale (Tappa 3) è articolato in diversi volumi di forme e altezze differenti lungo via Barthélemy-Menn. Nelle tappe intermedie esso instaura un dialogo con l’edificio Cingria non solo da un punto di vista funzionale ma anche volumetrico e formale.
La sua decomposizione ha come scopo portare la luce al cuore dell’edificio e di prolungare il parco lineare all’interno dell’edificio stesso. È pensato anche in modo da poter coesistere in maniera definitiva con l’edificio Cingria.
L’Hôpital des Enfants (Tappa 2), proposto in continuità con l’edificio esistente, è un vo.lume articolato che dialoga con lo spazio della rue de la Roseraie.
La quarta tappa poposta è un volume autonomo sull’angolo tra rue Barthélemy-Menn et Roserie, come elemento finale della composizione articolata.

L’edificio MEA è un volume a pianta rettangolare con delle corti, che si apre verso l’alto a sud-est rapportandosi al giardino lineare, che è integrato al livello superiore dell’edificio per mezzo di terrazze.
Il piano terreno si propone molto permeabile, con luce naturale che entra al centro dell’edificio tramite dei patii. Esso contiene le funzioni pubbliche (entrata principale, caffetteria, sala per spettacoli, spazio espositivo) di formazione e di ricerca.
L’organizzazione spaziale ai livelli superiori è basata su uno schema distributivo semplice con dei corridoi ortogonali illuminati sempre da luce naturale e rapportati ai patii, sistema che facilita l’orientamento e permette di avere una relazione visiva con gli altri livelli dell’edificio.
Al primo piano si trovano il centro di giorno e una parte dell’ambulatorio somatico, che continua al secondo piano, dove si trova anche l’ambulatorio psichiatrico. Al terzo piano l’edificio si apre sulla rue Barthélemy-Menn e trovano spazio l’ambulatorio intensivo di psichiatria, l’accettazione e l’unità intensiva di ospedalizzazione. Il quarto e il quinto piano sono dedicati alle unità adolescenti e bambini e alla mediazione culturale.

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